Grillo Beppe Uno di " NOI ".

Un Blog (www.beppegrillo.it) visitatissimo da migliaia di persone, spettacoli sempre gremiti (tanto da non trovare il biglietto se non con un certo anticipo).

Cosa porta un comico (che tale forse è ormai solo nelle sue lontane origini) a diventare un trascinatore?
Alcuni sui amici di vecchia data (Ricci Striscia la notizia) sostengono che, alla base del suo agire, ci sia la semplicissima cultura dell’ anti - spreco, da buon
genovese.

Un sostenitore della cultura del reale, del congruo ( rimasta negli annali la sua buffissima critica al costo “ elevato “ del collutorio), sostenitore della coerenza verso quello che è l’amministrazione della “ cosa pubblica” e verso un uso della politica al servizio del cittadino.

Il V-Day a Bologna (l’8 settembre 2007) ha richiamato la presenza di ben 300.000 persone, più raccolta di firme su decine di città in tutta Italia. Molti hanno sostenuto come questi fenomeni di massa non siano altro che un approssimativo e mal organizzato tentativo di fare politica nelle piazze, ma intanto, le persone che in quelle piazze si sono riversate, hanno fatto in media 40 minuti di fila per poter firmare a favore dell’operazione “ parlamento pulito - via i pregiudicati dal parlamento italiano”.

È impressionante la mole di commenti e di discussioni che ogni giorno si sviluppano sul blog si www.beppegrillo.it , commenti spontanei e assolutamente liberi da ogni condizionamento “esterno”.

A ben vedere, crediamo che il suo messaggio di fondo sia un invito a leggere in modo più critico e obiettivo il modo di fare politica dei politici di oggi.
Modo critico non vuol dire “ qualunquismo”, ma vuol dire per prima cosa informarsi meglio e puntualmente sui
fatti, qualunque essi siano (come fanno giornalisti come Piero Ricca e Marco Travaglio).

Modo critico non vuol dire generalizzare su tutto l’operato politico e i suoi uomini.
Modo critico vuol dire avere il coraggio di pretendere di sapere.
Le sue “ piccole “ indagini recenti sugli ‘inceneritori” (a bio massa) dell emilia romagna, o sui prodotti alimentari con delle nano particelle cancerogene, hanno, ed apriranno quesiti più ampi.
Fino a che punto i mezzi di comunicazione di massa ci informano realmente su TUTTO quello che c’ è da sapere?
Fino a che punto è importante saperlo ce lo dice il fatto che parole come RAI, sono spesso sulla bocca di molti politici di oggi, come ad esempio il quesito : se avere un consiglio di amministrazione della Rai o un amministratore Unico della stessa.

Il punto fondamentale resta sempre uno :
Chi controlla il controllore?
La domanda più profonda resta sempre un’altra : perché sempre tutta questa necessità di controlli ?
Si, è vero, il confronto che si verifica con il bipolarismo ogni giorno, è importante, ma molto spesso sono anche parti di una bilancia che devono comunque farsi da contrappeso.
Questo, in democrazia, ha una valenza ambigua e non sempre fisiologica.
Vorremmo per una volta, vedere gli incontri politici basati su scelte tecniche nell’interesse della collettività, e non basate sulla necessità di schierarsi a tutti i costi.
Come diceva “ Nanni Moretti” in un suo film :”Dalema di qualcosa di Sinistra,
Dalema di qualcosa di Sinistra.
Ma perché Dalema o Fini non possono dire qualcosa sulla base del criterio della pura “ concertazione” ?
L’uomo politico prima di ogni cosa deve essere valutato a prescindere dagli schieramenti politici a cui appartiene.
Prima come uomo, e poi come politico.
Sono tematiche difficili, nessuno lo nega, ma sulla “ provocazione” di Beppe Grillo, che dice che i politici sono nostri “ dipendenti”, c’è una verità di fondo.
Occorre diffondere in Italia, l ‘idea che la politica è “il potere al servizio del cittadino”, e non il potere e basta.
I concetti di equità e liberalismo (libero mercato) variano e si attenuano, da destra a sinistra è vero, ma non serve essere di Destra O di Sinistra, per capire che nessuno ha controllato i prezzi nel 2002 quando è stato introdotto l’Euro.
Le famiglie indebitate fino al collo in Italia, negli ultimi 5 anni sono aumentate di moltissimo, e questo non è ne di destra e ne di sinistra, è un dato di fatto !!

Adesso sembra lo si sia capito, che i prezzi vanno controllati, visto il gran “ casino” che si sta facendo per l’aumento del prezzo di pasta, pane e affini (set 07).

Grillo non vuole creare sommosse popolari, ma vuole solo fare in modo che gli italiani aprano gli occhi.

E vuole che il singolo cittadino abbia un contatto diretto con la politica.
E soprattutto che non veda la politica come un extraterrestre che fa retorica e che si avvicina solo quando servono voti.

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