Dov'è finito il fascino dei " Maritati"
Siamo alle soglie di una riflessione importante:
Sposarsi è ancora alla base dell’istituzione famiglia?
Recenti indagini ISTAT hanno confermato come nel periodo tra il 1995 e il 2005 il numero delle richieste di separazione sia aumentato del 70%.
Dato significativo di una Italia che cambia e di un modus
vivendi che si modifica.
Coppie di fatto scintillano, convivenze non “ consacrate” da una cerimonia nuziale proliferano.
Il concetto di matrimonio è legato a quello di
famiglia: i due coniugi formano un nucleo familiare che spesso in seguito si espande con i figli.
Il matrimonio è stato tradizionalmente un prerequisito per creare una famiglia, che solitamente costituisce un mattone costruttivo di una comunità o società. Perciò, il matrimonio non solo serve gli interessi di due individui, ma anche gli interessi dei loro figli e della società di cui fanno parte.
Da sempre l’Italia è stato un paese molto tradizionalista. Molto conservatore. E in certi casi questo è stato assolutamente un bene, verso la solidità di una istituzione come quella della famiglia.
In altri casi, quelli in cui, questa “ istituzione” è stata interpretata in modo molto rigido, si sono verificate, a nostro, avviso, delle “sproporzioni” d’affetto, che hanno portato i coniugi a “guardarsi realmente dentro”, solo dopo qualche anno.
Come spesso diciamo, non siamo espressamente contro o espressamente a favore di qualcuno o qualcosa.
Siamo, come sempre, a favore dei contenuti, e a favore della schiettezza dei contenuti stessi.
Sarà impopolare dirlo, ma secondo il nostro modesto parere “ l’amore non è eterno”.
Proprio per questo, le unioni importanti come il matrimonio vanno vagliate molto bene, soprattutto da un punto di vista della “ quotidianità”.
Conoscersi nella quotidianità, e non dare per scontato “ l’eternità dello stare insieme”, crediamo possa mantenere quel sottile equilibrio, quel leggero “ stare in bilico” che rende tutto più emozionante e intrigante.
Sorprendere il proprio partner, non dare per scontato di conoscersi in tutto e per tutto, è un antidoto al matrimonio “ stagionato”.
Un recente sondaggio ha anche sottolineato come oggi ci si sposi sempre più tardi, e si faccia figli sempre più in età “ avanzata (35/40).
Molti singles interpellati, hanno risposto al sondaggio dicendo che in realtà, se trovassero la persona giusta, non ci penserebbero un attimo a sposarsi.
Colpa della eccessiva modernità?
Non crediamo ci debbano essere necessariamente dei colpevoli in questa vicenda. Infatti non ce ne sono.
I tempi moderni han fatto capire che non è facile conoscersi in età “ avanzata”.
Le necessità e gli “ egoismi” di oggi portano ad un incontro “ mentale” e un contatto reale “con l’altro” sempre meno profondo.
Crediamo che alla base di tutto, resti, fondamentale, un dialogo vero, effettivo, distaccato e passionale verso la propria vita e quella del partner.
E soprattutto, non dare dare mai nulla per scontato.
