L'informazione che resta e quella che va....
L’informazione dipende dall’odiens?
È influenzata dagli ascolti? E le notizie, vengono scelte in base alla popolarità che hanno o possono avere? I mezzi televisivi sono piuttosto liberi nel dire le cose che vanno dette? O il diritto di cronaca non ha limiti?
Esiste una informazione di parte? È più obiettiva l’informazione RAI? o del TG5? O de LA 7 ?
RETE 4 è un fenomeno a parte?
È vero che RETE 4 occupa abusivamente le sue frequenze al posto di Europa 7 ? Sentenza della Corte Europea?
Chi di Noi non si è fatto mai almeno una di queste domande?
Abbiamo seguito il delitto di Garlasco come se fosse l’unico delitto al mondo negli ultimi 50 anni.
Almeno 3 minuti per telegiornale ogni giorno, sulle notizie della suocera, la madre, la cugina, il fidanzato ect..
Mi sono messo nei panni dei cittadini di Pizzo calabro, o nei panni dei cittadini di Petralia Sottana e mi sono chiesto:
Ma mi può interessare sapere tutti i dettagli del delitto di Garlasco? Quando nella mia regione o nella mia città ci sono altre problematiche più quotidiane del delitto di
Garlasco? Il delitto di Cogne? Si,è un fatto assurdo e scellerato.
Ma esiste una informazione che di per se si può considerare concreta e costruttiva?
Le informazioni che arrivano dall’Iraq sono influenzate dal fatto che gli Stati Uniti sono una potenza contro cui le altre nazioni (e i relativi mezzi di stampa) non vogliono mettersi?
È vero anche che alcune notizie servono solo a fare “ notizia” e non a creare informazione,ovvero a informare.
È una informazione snaturata, molto spesso, e molto spesso solo dettata da orientamenti di necessità commerciale.
Ci sono anche alcune trasmissioni, ad esempio, orientate sulle vecchie generazioni, non perché le vecchie generazioni le vogliano, ma perché gli le trasmette non ha le idee o il coraggio di cambiare.
Pietismi in tv? Piagnistei? Lacrime? Fanno odiens, e sono una garanzia!! Che siano veri o inventati poco importa.
La parola d’ordine resta una sola: non beviamo tutto quello che passa per la tv e non diamo per scontata la veridicità di tutte le notizie.
Oggi esiste un mezzo impareggiabile per fare ricerche appurate: IL WEB
Usiamo il web in modo sano. È una fonte di informazione pressoché infinita.
Variabile, aggiornabile, leggera, che può metterci in contatto con il mondo intero, e spesso basta parlare solo l’inglese, perché il mondo parla inglese.
Il web è già pieno di bloggers di tutto il mondo che hanno il vizio e l’abitudine della verità, di perseguirla almeno negli intenti.
A livello istituzionale, molti enti pubblici hanno in parte trasferito la loro attività sui loro relativi siti.
Molto denaro ormai, per compente varie, si muove sul web.
Le banche on line, non sono più una eclatante sorpresa per nessuno
Il famoso www ormai è nella testa di tutti, anche di chi non lo usa.
Molti altri enti si stanno attrezzando invece per arrivarci presto, a breve.
Non più un web di facciata ma un web essenziale e di contenuto, per comunicare anche con le istituzioni tutte.
Tornando invece alla libertà in tv, restiamo fermamente a favore della libertà di espressione.
Il cittadino ha intuito, e deve sapere! RAI 3 deve restare libera di trasmettere quello che vuole, saranno poi gli organi competenti a decidere eventuali “querele“ o meno. Per la serie, prima conosco e poi decido, non il contrario.
Restiamo fermamente a favore di trasmissioni come STRISCIA LA NOTIZIA (di Ricci, amico di Beppe Grillo) e come LE IENE. Trasmissioni coraggiose e soprattutto costruttive.
