Arrotino dove sei? e dove hai lasciato l' Ombrellaio?
Vi ricordate?
È arrivato l’Arrotino. Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta. Riparava anche cucine a gas, e se la cucina faceva fumo?, toglieva fumo dalla “ nostra “ cucina a gas. Ma con lui arrivava anche l’Ombrellaio (che era sempre lui, meglio conosciuto in Europa come IDDU).
Aveva pezzi di ricambio, e se la cucina aveva perdite? Riparava anche le perdite. Ci siamo tutti chiedendo:
Dov’è finito l’Arrotino, e dov’è l’Ombrellaio?
Vi ricordate il Loop?
La registrazione su cassetta (mangianastri) che in continuazione, in modo quasi asfissiante
ripeteva (modello martello pneumatico) lo stesso messaggio?
Abbiamo tutti fame di CULT, e insieme ci stiamo domandando ora : Non era “arte nell’arte?!” quel messaggio ripetuto?
Senza nulla togliere agli ambulanti di oggi (che con orgoglio “bandizzano” di tutto, dalla frutta, al pesce, ai secchi e le scope, dai materassi alle reti matrimoniali con o senza doghe), l’arrotino era ed è il migliore.
Abbiamo fatto un sondaggio per chiedere alla gente comune dov’è finita quella poesia. In attesa dell’esito del sondaggio, varie opinioni degli intervistati, ci hanno fatto capire che esiste una cerca nostalgia degli “altri tempi”.
Tempi in cui si cercava di riparare il possibile, e non di buttare nulla.
Quelle vecchie forbici che ne avevano viste e tagliate di tutti i colori tramandate di madre in figlia.
Ehhh, si, erano altri tempi si.
Ma come mai nessuno ha ereditato quel vecchio bel mestiere?
Forse perché non era poi tanto redditizio? Forse perché molti mestieri non sono “ereditabili” ? Perché spesso svolti in
“nerolandia?!”
Forse perché non organizzati in forma di Impresa, e quindi non potevano dare da lavorare a nessuno e quindi destinati, nel tempo, a cessare l’attività?
Queste ed altre sono le domande che ci siamo posti.
Tanti sono oggi, in Sicilia, gli ambulanti, fissi e “mobili”, che girano per le nostre strade. Ci si chiede come fare a dare continuità a queste “timide” e atipiche forma di impresa.
L’esempio può essere forse dato da una nota azienda, che tratta prodotti surgelati, che ha organizzato, in forma di impresa la loro attività “ambulante”.
Infatti è presente un marchio, un numero verde, un catalogo e altro.
Ma senza arrivare a tanto, ciò che intuiamo è che, con un “ minimo” sforzo verso le “ idee”…. E soprattutto verso una organizzazione più ordinata delle idee stesse, la propria attività può prendere una forma più continuativa.
Ma tornando al nostro arrotino..
Fiorello e Baldini lo hanno istituzionalizzato lo scorso anno attraverso una canzone molto divertente, su Rai Radio2.
Noi vorremmo “EREDITARE” dall’arrotino e anche ( perché no) dall’ombrellaio, la passione per gli antichi mestieri di una volta, ma la vorremmo consegnare alle nuove generazioni in forma moderna.
Ci riusciremo? È possibile aggiungere creatività e innovazione ai mestieri classici in bianco e nero ?
E fare si che i “figli dell’arrotino” ereditino una forma d’arte ?(qualunque essa sia) e non siano costretti a partire per andare a cercare lavoro altrove?
